RITI SETTIMANA SANTA 2017

Ho iniziato a seguire i riti della Settimana Santa più per la scusa di fare delle fotografie e di trascorrere del tempo con gli amici che altro, prima di capire che in mano forse avevo un progetto che mi avrebbe permesso di approfondire alcuni aspetti dell'essere umano.
Forse e sicuramente è uno di quei progetti che avranno fatto altri milioni di fotografi e altri milioni lo faranno, ma è una cosa che mi interessa, sia dal punto di vista antropologico, sia da quello umano cercando di documentare quello che accade durante questi riti, quella settimana in cui ci si riscopre cristiani, fedeli, penitenti.
E anche quest'anno sono partito alla ricerca di diversi riti che potessero soddisfare il mio interesse e da poter inserire nel mio progetto.
E così è stato, e l'ho capito quando in attesa dell'uscita alle 3.00 a.m. della Processione bianca organizzata dalla Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica detta de' Cinturati a Sorrento, incontri e conosci un confratello che quest'anno fa da spettatore, e parlando di riti, di significati e significanti ad un certo punto mi dice: "è arrivato il momento di cedere il posto alle nuove generazioni, quest'anno dopo 35 anni, ho dato il posto a mio figlio; me lo ha chiesto lui, si sentiva pronto".
In questa frase trovo che sia racchiuso quello che stavo cercando, forse, ho dato un senso a quei volti sotto gli scapolari, ho capito che non è solo una messa in scena, una rappresentazione, ma spesso sotto quegli abiti si "nascondono" persone mosse da un senso di fede più profondo di quanto si possa pensare e quindi quel sacco non è "vuoto" ma è identificativo di chi lo indossa, rappresenta il suo momento di fede, personale, non pubblico.
Le foto sono state scattate a Sant'Agnello il Giovedì Santo in occasione della processione organizzata dalla Confraternita di San Giuseppe, il Venerdì Santo notte a Sorrento per la già citata processione Bianca, e tra il Mercoledì Santo e il Venerdì Santo a Sessa Aurunca.

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