UNBROKEN | Vite al galoppo

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Negli ultimi anni il settore dell’ippica è stato colpito da una profonda crisi attribuibile sia alla gestione politica poco oculata ai problemi del settore sia alla crisi economica che attraversa il Paese.
Ho deciso di raccontare l’ippica che resiste a questa crisi e che riesce ancora ad attirare molti appassionati e a dar lavoro, tra allevatori, proprietari, artieri, fantini, allenatori, commissari e dirigenti, nonostante i tagli.
Tagli che hanno interessato pesantemente il settore negli ultimi anni che dagli oltre 200 milioni di euro di montepremi del 2011 hanno visto diminuire gli investimenti fino a un montepremi di 75 milioni di euro per il 2014, da dividere tra trotto e galoppo.
Sono molte però le realtà che hanno sviluppato progetti che hanno portato ad investimenti da parte di privati e a dare così una boccata di ossigeno al settore, tra questi l'Ippodromo del Mediterraneo, teatro di questa documentazione.
L’interesse verso questo mondo mi ha portato ad approfondire molti dei suoi aspetti e a conoscere una realtà fatta di sudore e sacrifici, di impegno e dedizione, di sveglie all’alba e rientri a tarda sera, cercando di coglierne i diversi momenti che caratterizzano questo mondo.
Tanti gli appassionati, scommettitori e addetti ai lavori che si ritrovano a ogni convegno in quel dell’Ippodromo del Mediterraneo per vivere fino in fondo il fascino di questo mondo capace di popolare l'immaginario e i ricordi di intere generazioni e di alimentare speranze e sogni di proprietari e scommettitori.
Questa realtà ippica oggi continua a vivere solamente perché l’amore per il cavallo va oltre ogni ostacolo [...]perché solo se mangi pane e ippica puoi comprendere fino in fondo questo mondo.



























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